Gradara, il borgo dei borghi.

Gradara, il borgo dei borghi.

13 Aprile 2019 0 Di SimoTravel

La storia di Gradara è legata alle vicissitudini del suo castello, soggetto nei secoli al dominio delle famiglie Malatesta, Sforza e Della Rovere e alla storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di Dante.

Gradara rientra tra I borghi più belli d’Italia. Possiede due cinte murarie: la più esterna, scandita da torrioni e torricini quadrati merlati, fornisce un forte impatto scenografico al visitatore; si accede al borgo solo attraverso la Porta dell’Orologio; da lì, percorrendo via Umberto I sulla quale si affacciano basse palazzine con botteghe e luoghi di convivio, si giunge alla cinta muraria intermedia, che separa il borgo dalla Rocca; questa è a pianta quadrata e con possente torrione poligonale sul lato nord est. Il suo impianto originario risale al XII secolo, ma furono apportati ampliamenti e modifiche sotto il dominio dei Malatesta e degli Sforza, fino ai secoli ‘700 e ‘800. Gli interni sono arredati con mobili del ‘400 e ‘500 e sono presenti affreschi di Amico Aspertini, una pala di Andrea della Robbia e una pala di Giovanni Santi. Attorno al castello si può percorrere il Sentiero degli innamorati che cinge la collina, da cui si può ammirare il paesaggio mezzadrile del pesarese, dove si mescolano campi coltivati e macchie boschive. Nel favoloso contesto della Rocca medievale sorge anche Il Parco Ornitologico – Centro di Falconeria “Il Teatro dell’Aria”, un parco di educazione ambientale interamente dedicato all’arte della falconeria. Qui si possono ammirare dimostrazioni di esemplari di rapaci in volo – falchi, avvoltoi, nibbi, aquile, civette, gufi, astori e poiane – e assistere a spettacoli emozionanti con i rapaci.

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Da visitare è anche Il Teatrino Comunale, capace di appena 70 posti, situato all’interno di Palazzo Rubini Vesin , a due passi dall’imponente Rocca. Esso fu realizzato da maestranze locali nella seconda metà dell’Ottocento e si compone di un soppalco con proscenio, poltroncine e atrio d’ingresso. Restaurato in tempi recenti, è oggi un attivo e vivace contenitore di vari generi artistici: teatro, musica e conferenze letterarie. Il piatto tipico di Gradara è il “bigol”, spaghettoni, fatti a mano e conditi con sugo ai funghi o di carne. Gli eventi di rilievo che hanno luogo a Gradara nel corso dell’anno sono: Gradara d’amare (febbraio), Solstizio al castello Giovedì al castello (giugno/settembre) e Assedio al Castello (luglio).